🔧 Perché creare un sito multilingua con WordPress
Se hai un’attività online o un blog che vuole crescere a livello internazionale, creare un sito multilingua non è più un optional, ma una necessità. Con WordPress, tutto questo è possibile senza impazzire grazie ai plugin dedicati.
Un sito multilingua ti permette di:
- Raggiungere nuovi mercati, aumentando la visibilità globale del tuo brand.
- Fornire un’esperienza utente personalizzata, parlando la lingua dei tuoi visitatori.
- Migliorare il posizionamento nei motori di ricerca locali, grazie a una corretta implementazione SEO multilingua.
Tuttavia, tradurre un sito WordPress non significa solo copiare e incollare testi in un’altra lingua. Bisogna pensare a una strategia ben definita, con strumenti adatti e attenzione alla struttura del sito, alla SEO, alla localizzazione dei contenuti e alle performance.
🛠️ I migliori plugin per tradurre un sito WordPress
Per realizzare un sito multilingua in modo efficace, hai bisogno di un plugin che gestisca le traduzioni, le URL, i contenuti duplicati e la SEO. I tre plugin più popolari e affidabili sono: WPML, Polylang e TranslatePress.
WPML – Il più completo
WPML (WordPress Multilingual Plugin) è uno dei plugin premium più usati per creare siti multilingua professionali.
Caratteristiche principali:
- Supporta oltre 40 lingue.
- Crea URL unici per ogni lingua (
tuosito.com/en/
,tuosito.com/it/
). - Permette la traduzione di ogni elemento del sito, inclusi temi, plugin, menu e widget.
- Compatibile con WooCommerce, per eCommerce multilingua.
Vantaggi:
- Interfaccia ben strutturata e scalabile.
- Possibilità di usare traduttori umani o automatici.
- Gestione centralizzata delle lingue.
Limiti:
- È a pagamento, con piani a partire da circa 29€/anno.
- Può essere un po’ complesso per chi è alle prime armi.
Polylang – Il più leggero
Polylang è un plugin freemium, molto amato per la sua semplicità e leggerezza.
Caratteristiche principali:
- Crea contenuti separati per ogni lingua.
- Offre un selettore di lingua personalizzabile.
- Supporta infinite lingue e traduzione manuale dei contenuti.
Vantaggi:
- Versione base gratuita molto potente.
- Ottimo equilibrio tra semplicità e funzionalità.
- Consuma poche risorse.
Limiti:
- Non include traduzione automatica (se non integrando servizi esterni).
- WooCommerce multilingua disponibile solo nella versione Pro.
TranslatePress – Il più visuale
TranslatePress è il plugin perfetto se cerchi una traduzione visuale, direttamente dal front-end.
Caratteristiche principali:
- Interfaccia “live” per vedere cosa si traduce.
- Supporta DeepL e Google Translate per le traduzioni automatiche.
- Si integra bene con WooCommerce e moduli complessi.
Vantaggi:
- Esperienza visiva e intuitiva.
- Puoi tradurre qualsiasi parte del sito, anche moduli e shortcode.
- Facile da configurare anche per i principianti.
Limiti:
- La versione gratuita consente solo una lingua aggiuntiva.
- Le funzionalità SEO avanzate sono incluse solo nel piano premium.
🚀 SEO per siti multilingua: come ottimizzarlo al meglio
Creare un sito WordPress multilingua non basta a garantirti visibilità, se non gestisci bene la SEO internazionale. Ecco le best practice da seguire:
1. URL separati per ogni lingua
Usa strutture diverse per ogni versione linguistica, tipo:
tuosito.com/it/
tuosito.com/en/
tuosito.com/fr/
Questo aiuta Google a comprendere meglio la localizzazione e a indicizzare le versioni corrette.
2. Tag hreflang
I plugin principali li generano automaticamente. Servono a indicare ai motori di ricerca la lingua e la regione dei contenuti, evitando contenuti duplicati e penalizzazioni.
3. Contenuti unici per ogni lingua
Evita le traduzioni automatiche grezze. Scrivere testi pensati per ogni lingua migliora l’esperienza utente e il posizionamento.
4. Meta tag personalizzati
Ogni versione linguistica deve avere titolo SEO e meta descrizione dedicata, con parole chiave localizzate.
5. Link interni tra le versioni
Collega tra loro le pagine tradotte con link interni o bandierine, per aiutare Google e gli utenti a navigare tra le lingue.
🧠 Best Practice per la traduzione dei contenuti
Tradurre non significa solo cambiare le parole. Ecco alcune buone pratiche da adottare per garantire qualità e coerenza in tutte le lingue:
- Adatta i contenuti al pubblico locale: date, numeri, esempi culturali devono avere senso nella lingua di destinazione.
- Mantieni la struttura SEO: usa heading (H1, H2…) coerenti anche nella versione tradotta.
- Non tradurre URL inutilmente: se una keyword ha lo stesso impatto in inglese e italiano (es. “marketing”), mantienila uguale.
- Fai revisionare da madrelingua o esperti: specialmente per i contenuti commerciali.
📊 Tabella Comparativa dei Plugin
Plugin | Traduzioni Automatiche | WooCommerce Support | URL Personalizzati | Prezzo Base |
---|---|---|---|---|
WPML | ✅ Sì | ✅ Completo | ✅ Sì | 💰 Da 29€/anno |
Polylang | ❌ No (manuale) | ⚠️ Solo Pro | ✅ Sì | ✅ Gratis (base) |
TranslatePress | ✅ Sì (DeepL/Google) | ✅ Sì | ✅ Sì | ✅ Gratis (1 lingua) |
🏁 Conclusione: qual è il miglior plugin?
La scelta del plugin dipende dal tuo progetto e dalle tue esigenze:
- Vuoi un controllo totale e supporto professionale? Vai con WPML.
- Vuoi qualcosa di semplice e gratuito per iniziare? Polylang è perfetto.
- Vuoi una gestione visuale e traduzioni automatiche? Prova TranslatePress.
Creare un sito WordPress multilingua non è mai stato così semplice, ma richiede pianificazione e gli strumenti giusti. Con questa guida, sei già un passo avanti verso un sito più globale, più performante e… più accessibile!